Le antiche origini del castello

La storia del Castello inoltre contribuisce a creare quell'aura affascinante che gli appartiene: nacque nel Medioevo come parte di una serie di fortificazioni e venne costruito con frammenti di monumenti romani, conci di marmo e selce (la torretta ne è un chiaro esempio). Un tempo la tenuta ospitò il Burgus Vetus, un piccolo centro abitato eretto dall'antica famiglia Cancellieri, e molti viandanti e pellegrini, diretti verso il Vaticano, vi trovavano dimora e ristoro per qualche giorno, pagando il tributo della gabella. Tra i personaggi illustri che sostarono alla Spizzichina ricordiamo il Santo Padre Pio VII e S. Carlo Borromeo nel 1560.

Nel corso degli anni la tenuta vide diversi ampliamenti, come le opere in muratura di epoca barocca, esterne al complesso, le pitture murali e gli arredi interni al Castello; durante il Rinascimento fu costruito il Portico sul Fronte Cassia e l'attuale Cappelletta, situata al piano terra, la cui costruzione fu fortemente voluta dalle famiglie di coloni residenti nella tenuta. La Cappella presenta al suo interno delle pareti non intonacate, che mostrano l'originale struttura delle selci, e il piccolo altare, che ripete le sette virtù teologali nelle sette colonne che sostengono la mensa.

Tutti questi elementi rendono unico nel suo genere il Castello della Spizzichina, arricchendolo di incanto e romanticismo; gli interni sono contrassegnati da un arredamento piacevole e raffinato, che si può constatare soprattutto nei due saloni e nell'antico camino monumentale, il quale conferisce un aspetto ancora più invitante e accogliente, mentre la caratteristica taverna dà quel tocco di classe in più al complesso. Senza dimenticare l'eleganza degli esterni, dell'ampio giardino, uno spazio ideale per allestire un rinfresco nelle stagioni più calde, e l'imponenza della Torre, alta circa 10 metri, che si data tra i secoli XI e XII e che, appena varcato l'ingresso della tenuta, risalta subito alla vista per la sua affascinante maestosità.

Il curioso nome deriva da "spizzicare" o da "spilluzzico", quindi "bocconcino", ad indicare una proprietà fruttuosa.