La Chiesa Consacrata

Il Castello della Spizzichina oltre ad essere una location riservata e perfetta per il vostro ricevimento, ospita al suo interno una chiesa consacrata dove sarà possibile celebrare con tutta tranquillità e comodità il rito religioso.

Quest’ ultima venne eretta contestualmente alla costruzione del castello stesso, si narra che fu voluta dagli stessi abitanti della spizzichina e dintorni data la distanza eccessiva delle grandi chiese romane centrali.

La piccola chiesa ebbe pero una ricostruzione totale nel ‘400.

Il piccolo altare è stato studiato secondo il tipo cosmatesco, ripetendo le sette colonnine che sostengono la mensa si voleva comunicare il concetto paleo-cristiano delle virtù cardinali e teologali.

Il catino dell’abside, dipinto ad encausto, viene ornato nella piccola nicchia con immagini sacre.

Ovviamente come tutte le chiese non può mancare la campana, originale conservata fin dalla prima costruzione della Chiesa e posta nell’angolo prospiciente il piazzale, tuttora usata per richiamare l’attenzione di tutti invitati per partecipare al Santo rituale.

Nell’esterno della chiesa troviamo vari reperti Romani di molta rilevanza, da capitelli ad un sarcofago addossato al muro esterno della chiesa in prossimità dei giardini.

Da osservare attentamente l’effigie presente sul celebre sarcofago dei Giustiniani dedicato ad una certa “Amymone”, la cui storia il duce volle sottolineare a tutti presenti nella sua visita al castello, come esempio di dedizione alla casa e alla famiglia nonostante la sua nobiltà.

La scrittura in latino recita queste strofe: “Qui è deposta Amymone, figlia di Marco, ottima e bellissima, che lavora la lana, via, fugale, Casta, ritirata in casa”

(Hic sita est, Amymone Marci (sottointeso Coniux) optima et pulcherrima, lanifica, pia, pudica, frugi, casta, domiseda)